Le caratteristiche strumentali e organizzative delle imprese industriali

industriaLe imprese sono aziende di produzione diretta, che attuano un processo di trasformazione di materie prime e semi lavorati, o di assemblaggio di parti componenti, per ottenere prodotti finiti. Il processo di produzione tecnica diventa un processo di produzione economica con lo scambio dei prodotti ottenuti, che vengono venduti ad altri operatori commerciali o agli utilizzatori finali. I beni prodotti dalle aziende industriali possono essere già pronti per le destinazione a consumo, costituire semilavorati o essere beni strumentali che serviranno a loro volta per ottenere altri beni o servizi. Continua a leggere

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Gli organi e gli ordinamenti

In ogni azienda è possibile distinguere a seconda dei compiti:

—  Un organo volitivo (che stabilisce le linee generali della strategia aziendale);

—  Degli  organi direttivi (che traducono le linee generali in programmi concreti di azione);

—  Degli organi consultivi o di staff (che coadiuvano gli organi direttivi con diverse attività, proponendo soluzioni alternative e prospettandone i conseguenti risultati);

—  Degli organi di controllo (che sottopongono a verifica l’operato di altri organi);

—  Degli organi esecutivi (che attuano le decisioni degli organi direttivi eseguendo materialmente le operazioni aziendali).

Vi sono diversi tipi di ordinamento:

—  Lineare (presenta unità gerarchiche ben identificate e una divisione del lavoro verticalizzata);

—  Funzionale (consente scambi di informazioni non gerarchici);

—  Per line e staff (affianca i più alti livelli gerarchici con le unità di staff che ne supportano le decisioni con ricerche, studi, rapporti);

—  Per comitati (prevede l’istituzione di comitati per approfondire singoli problemi e prendere le relative decisioni);

—  A direzioni multiple (prevede invece l’istituzionalizzazione dei comitati, mantenendo l’unitarietà degli indirizzi di gestione).

Il governo delle imprese

—  Il soggetto giuridico è la persona, fisica o giuridica, a cui fanno capo i diritti e le obbligazioni derivanti dall’attività aziendale. Il soggetto giuridico delle imprese industriali è oggi privato. A seconda della loro struttura giuridica le aziende si distinguono in:

– Individuali: sono in genere di modeste dimensioni a conduzione familiare, hanno limitate possibilità di sviluppo in quanto condizionate dai mezzi a disposizione di un’unica persona, il proprietario-imprenditore;

–  Collettive: poiché sono costituite come società, possono contare sugli apporti di più persone. La forma delle società di capitali si presta meglio delle altre al reperimento dei mezzi finanziari necessari per effettuare gli investimenti richiesti dalle moderne tecnologie produttive e dall’accesa competizione internazionale.

Il soggetto economico è l’insieme delle persone fisiche che esprime gli interessi istituzionali dell’impresa e si distinguono in:

–  Economicamente private, in quanto governate da privati come le imprese individuali;

–  Economicamente pubbliche, in quanto governate da persone nominate da enti pubblici come le società controllate.

Gli stakeholders sono i portatori di interessi che costituiscono il soggetto economico delle imprese dei diversi paesi.

La delocalizzazione

Le moderne aziende industriali, che operano in un mercato globale e devono affrontare la concorrenza internazionale, si caratterizzano per :

—  -L’adozione delle tecniche del just in time (JIT), basate sul principio “produrre solo quanto e quando effettivamente richiesto”.

—  -Il miglioramento della qualità dei prodotti, si cerca di ottenerlo attribuendo particolare attenzione alla progettazione degli impianti e dei prodotti e alla scelta  dei fornitori ;

—  -La flessibilità produttiva, essa è resa possibile dall’automazione, che consente di utilizzare in modo economico, le stesse macchine  per prodotti diversi;

—  -La disposizione razionale degli impianti e delle macchine (lay-out); oggi si tende a sistemare in uno stesso reparto tutte le macchine  e le attrezzature necessari  per svolgere una lavorazione completa; Continua a leggere

Piccola e Grande impresa

Piccola impresa:

  • L’imprenditore è in continuo contatto con i lavoratori dipendenti e può instaurare con essi una collaborazione più proficua su basi personali. Spesso però sono meno curate le condizioni ambientali di lavoro.
  • L’imprenditore accentra le decisioni  dando unità di direzione; sorveglia direttamente sia l’attività di lavoro sia l’impiego e l’uso delle attrezzature, riducendo così costi e sprechi. L’azienda gode di maggiore elasticità.
  • La concorrenza delle grandi aziende può essere combattuta solo con la qualità dei prodotti.
  • Gli obblighi contabili sono minori. Vi sono maggiori difficoltà nel reperire finanziamenti.

 

Grande impresa:

  • Vi si applica il principio della divisione del lavoro. Le condizioni ambientali a favore dei lavoratori sono talvolta più curate, grazie al controllo a alla pressione sindacale. La conflittualità è più vivace.
  • I controlli e la sorveglianza sono più complessi. La gestione è più rigida per la presenza di elevati costi fissi di struttura.
  • Vengono attuate produzioni standardizzate, in serie, che consentono riduzioni dei costi per prodotto.
  • Gli obblighi contabili sono più impegnativi. I finanziamenti vengono ottenuti con minori  difficoltà.